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Quel (mattino e quel…) pomeriggio di un giorno da……cani.

“Al Pacino non c’entra, anche se la regia di quello che vi sto per raccontare l’avrebbe benissimo potuta fare Sidney Lumet.

Bau, bau, bau!!!

Che vuol dire buongiorno, nella mia lingua.

Mi presento. Sono Lucky, un labrador retriever pazzerello e gia’ robustissimo di 15 mesi.

Il mio padrone, il maggiore Massimiliano Mancino, pilota dell’Aviazione dell’Esercito, che nel tempo libero e’ anche il mio istruttore/conduttore della Croce Rossa, mi ha fatto un gran regalo, facendomi partecipare all’esercitazione congiunta Av.Es./C.R.I., che aveva organizzato per oggi.

Una grandissima festa alla quale sono intervenuti non meno di 34 miei amici.

Tutti accompagnati dai loro conduttori, tutti vestiti di rosso, qualcuno in blu, e tutti con il distintivo della Croce Rossa.

Ci siamo esercitati, ma quasi in un gioco, con gli elicotteri Agusta Bell 205 del 4° Reggimento Av.Es. “Altair” nella base dove abito, presso l’aeroporto Sabelli di San Giacomo di Bolzano.

E’ stato bellissimo!

Un pilota ci ha spiegato, in un interessantissimo briefing, come avvicinarci in sicurezza all’elicottero, meglio dal davanti, in vista dell’equipaggio: bene anche di fianco con qualche precauzione, mai dal quadrante posteriore dove il rotore anticoppia gira velocissimo diventando invisibile e pericolosissimo.

Poi ci ha fatto vedere come aprire, sia dall’esterno che dall’interno, il portellone scorrevole che ci permette di salire sull’elicottero, senza farci male alle zampe… pardon alle mani.

Il sistema di assicurazione per noi quadrupedi e per i nostri conduttori, la posizione da assumere in caso di atterraggio forzato e i segnali che il pilota fa per prepararsi allo sbarco, al momento dello sbarco e in caso di emergenza.

Finito il tutto, non dimenticare mai di raccogliere le cinture di sicurezza sul sedile e…chiudere la porta!

Noi abbiamo ascoltato tutto incollati alla gamba dei nostri conduttori con una serieta’ ed una attenzione degna della scolaresca piu’ preparata.

Poi e’ iniziata la parte divertente, ma per gradi.

Abbiamo provato il tutto, prima con l’elicottero fermo, poi con motori e rotori in moto, con gran vento e rumore, al quale pero’ ci siamo abituati quasi tutti subito e, nel pomeriggio… bellissimo ed emozionante, finalmente in volo!

Sembra facile, diceva l’omino coi baffi della Moka Bialetti, ma tutto di corsa, con gran vento e rumore, senza sbagliare una mossa…….

Beh, decisamente meglio averlo provato piu’ volte qui, in aeroporto, con calma, che trovarcisi, impreparati, in una situazione di reale emergenza.

Poi adesso ci conosciamo tutti, cani, conduttori, tecnici e piloti: sappiamo reciprocamente cosa dobbiamo fare e cosa ci dobbiamo attendere da chi ci sta vicino e questo sara’ di un’importanza incredibile per quando poi faremo sul serio!

Lo rifaremo presto e piu’ volte perche’ abbiamo notato che noi cani abbiamo solo qualche piccola difficolta’ quando percepiamo che il nostro conduttore non e’ del tutto a suo agio e ci preoccupiamo per lui, quasi a difenderlo da una situazione nuova e sconosciuta.

Con l’esercizio e la pratica diventera’ una passeggiata di salute.

Alla fine gran passerella, con foto di gruppo per tutti, discorsi degli organizzatori, reciproci commenti e complimenti e un grande applauso.

Mi sono accorto che le Forze Armate, e in generale tutti i Corpi ed Enti dello Stato, si sono aperti verso l’opinione pubblica, per farsi conoscere ed apprezzare dai cittadini e la presenza di giornalisti, fotografi e troupe TV veicola al meglio questo messaggio, che una volta arrivava alla gente solo dai racconti della ”naja”, magari un po’ colorito ma certamente non del tutto obbiettivo.

Grazie a tutti gli intervenuti, grazie al mio padrone, grazie al mio amico colonnello Massimo Giraudo comandante del Reggimento, e grazie a tutti i miei amici in grigioverde dell’”Altair” e, per quanto riguarda “i signori e le signore in rosso e blu”, Aldo Bertagnolli e Giorgio Pedrazza delle Unita’ Cinofile CRI-Alto Adige; e’ stata proprio una gran bella giornata!”

Lucky.


(la zampa di Lucky e’ stata guidata, nello scrivere, da Giuliano Provera)