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Esercitazione Stove Booster 2011

Esercitazione Stove Booster 2011

Premessa

Il Comando dell’Aviazione dell’Esercito ha da tempo designato il 4° rgt. AVES “Altair” quale reparto dedicato  per l’approntamento degli equipaggi di AB-205 MEP (ESC-3) per l’impiego nel Teatro Operativo Afghano. La complessa attività addestrativa si conclude a Bolzano con una settimana  definita  KINETIC WEEK in cui si attua una vera opera di amalgama degli equipaggi della linea ESC e di altri assetti quali  A-129 (EES), CH-47 (ETM)) che andranno ad operare ad Herat quali componenti dell’Aviation Battalion Task Force Fenice.

L’attività prevista dal 16 al 20 Maggio 2011 ha visto la concomitante presenza in base di assetti diversi quali A-129, CH-47, specialisti JTAC nonchè un plotone di Ranger Alpini Paracadutisti del 4° rgt. “Monte Cervino” che hanno così permesso di simulare al massimo grado un evento tipico verificabile nell’area di competenza italiana in Afghanistan.

Evento tattico


L’evento ha avuto inizio con la partenza di due ESC-3 MEP, allestiti con il sistema d’arma M-23 per autodifesa, taskati per una missione di trasporto personale da Bolzano a Dobbiaco. Dopo 20 minuti di volo, in prossimità di San Giorgio di Brunico, il capoformazione  doveva interrompere la missione per un’improvvisa avaria che richiedeva un atterraggio forzato in territorio ostile; il gregario manovrava per garantire un’immediata copertura e una ricognizione visuale per individuare lo stato dell’equipaggio nonchè del terreno circostante alla ricerca di fonti di minaccia; nell’impossibilità di operare un recupero immediato dell’equipaggio a terra,  attivava la chiamata di emergenza alla sala operativa di contingente su frequenza protetta dando il via all’operazione combinata di recupero. Tale operazione doveva garantire il recupero, nel più breve tempo possibile,  dei quattro uomini rimasti a terra entro l’arco diurno.

Immediatamente si mettevano in allerta gli assetti QRA e QRF del contingente nonchè si richiedeva la deviazione in zona di un UAV (in questo caso la presenza simulata, con telecamera digitale fissa, che in TO sarebbe un assetto presente ma fornito dall’ AM.) in modo da tener sotto controllo, per l’intera durata della fase di soccorso, la zona di operazioni. Nel frattempo l’equipaggio a terra, come da tattiche in uso, si trincerava in posizione coperta impiegando le armi di bordo e personali per resitere ad eventuale attacco; tra i componenti a terra si aveva la preziosa presenza di un operatore JTAC che immeditamente provvedeva a informare via radio gli assetti di soccorso della situazione sul terreno in continua e veloce evoluzione. Nel frattempo un componente dell’equipaggio a terra veniva ferito rendendosi così necessario anche un recupero sanitario immediato.

La cellula QRA, composta da 2 A-129, entrava in zona di operazioni dopo appena 50 minuti dall’allarme generale operando come assetto CAS (Close Air Support), sempre in contatto radio con il JTAC. Veniva quindi attuata una prima ricognizione del terreno a debita distanza attraverso i sensori di scoperta di bordo per passare poi alla bonifica risolutiva delle direttrici d’attacco sul campo. Dopodichè la coppia dei Mangusta si portava nuovamente in quota per attuare la dovuta copertura aerea (Close Air Patrol) liberando l’area per l’atterraggio tattico del CH-47 permettendo così l’elisbarco dei Ranger del 4° ALPIPAR operante sul campo quale assetto QRF.

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Gli operatori Ranger dopo l’iniziale dispiegamento sul terreno e verifica visiva (fase SURVEY) dell’area  adiacente il velivolo in avaria, provvedevano  a disporsi a totale copertura della zona (fase CORDON) dando modo al personale forzatamente atterrato, dopo essersi qualificati con messaggi in codice,  di poter uscire dal rifugio e guadagnare la zona di atterraggio ora sicura. Intanto il Combat Life Saver del plotone QRF provvedeva a prestare le prime cure al ferito sul terreno attuando così un’altro elemento ritenuto di assoluta importanza cioè l’immediata  assistenza sanitaria di pronto soccorso offerta ai feriti nei primissimi momenti direttamente sul campo aderendo effettivamente al principio della maggiore soppravvivenza se curati nella prima ora (golden hour).

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Dopo aver debitamente segnalato il via libera sul campo  si portava all’atterraggio (dopo 65 minuti dall’avvenuto allarme)  un AB-205 adibito al recupero MEDEVAC. Veniva immediatamente sbarcata la squadra sanitaria (TEAM FORWARD MEDEVAC) che si portava in prossimità del velivolo incidentato dove giaceva il ferito già stabilizzato e immediatamente provvedeva all’assicurazione dello stesso su barella operando così l’imbarco sul velivolo che si portava immediatamente al decollo per raggiungere la più vicina struttura sanitaria di riferimento.

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Iniziava così la fase finale dell’evento che vedeva il veloce atterraggio del CH-47, rimasto in un vicino holding point prestabilito, che attraverso la rampa posteriore imbarcava l’intera squadra tattica nonchè l’equipaggio dell’elicottero incidentato che aveva comunque provveduto a recuperare gli apparati di bordo considerati sensibili. Con uno spettacolare decollo ripido del gigante si concludeva, dopo 80 minuti dall’emissione del Warning,  l’esercitazione denominata STOVE BOOSTER 2011; si proseguiva poi con il de-briefing con tutti i componenti attori dell’evento per controllare e identificare le possibili discrepanze riscontrate. Insomma una sinergica attività addestrativa e di analisi che andrà a fornire una maggiore consapevolezza operativa necessaria per operare sul campo in un meccanismo complesso e fulmineo.

Alcuni dei partecipanti all'esercitazione che ringraziamo...

...insieme a chi ha lavorato per la nostra sicurezza.

Elicotteriweb intende ringraziare lo SME nonchè il Comando AVES e sopratutto il 4° rgt. AVES “ALTAIR” e il 54° Gruppo Squadroni “CEFEO” di Bolzano per l’opportunità offerta.

Testo: Marco Meschino

Immagini: Marco Meschino e Giacomo Pipoli

Termini utilizzati nell’articolo.

Acronimo Significato Traduzione
CAP Combat air patrol pattugliamento aereo da combattimento
CAS Close Air Support supporto aereo ravvicinato
CLS Combat Life Saver Militare in possesso di “capacità salvavita” in grado di operare il primo intervento di soccorso in combattimento
EES Elicottero da Esplorazione e Scorta Agusta 129 CBT Mangusta
ESC-3 MEP Elicottero da Supporto al Combattimento tipo 3 MEP Agusta-Bell AB-205A1 dotato di equipaggiamento di missione appositamente realizzato per l’impiego nel Teatro Operativo afghano
ETM Elicottero da Trasporto Medio Elicotteri Meridionali-Boeing CH-47C Plus Chinook
JTAC Joint terminal attack controller Specialista, ufficiale, sottufficiale o militare di truppa diverso dal comandante di plotone, che assicura la capacità di richiedere, gestire e guidare l’appoggio aereo e designare ai piloti gli obiettivi.
MEDEVAC Medical evacuation Evacuazione medica
QRA Quick Reaction Alert Reazione rapida su allarme
QRF Quick Reaction Force Forza di reazione rapida
UAV unmanned aerial vehicle Aeromobile a pilotaggio remoto