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3° Nucleo Aereo Guardia Costiera PESCARA


CENNI STORICI

Nel 1990 a seguito della comparsa di consistenti aggregati di mucillagine in Adriatico vennero dislocati presso l’aeroporto di Pescara due velivoli P166 DL3 SEM (Sorveglianza Ecologica Marittima) con lo scopo di fornire supporto aereo per il monitoraggio del suddetto fenomeno. Nel medesimo periodo, inoltre, si assistette all’incalzante emergenza generata dal fenomeno del flusso migratorio alimentato dagli sbarchi clandestini di profughi di origine albanese che tentavano di raggiungere le coste adriatiche nazionali. Questa ennesima situazione di crisi spinse i vertici della Guardia Costiera a compiere uno studio strategico circa il rischieramento dei propri mezzi aerei contestualmente all’ampliamento della componente volo del Corpo, decidendo, pertanto, di istituire il 3° Nucleo Aereo nel luglio 1990 che da allora divenne stanziale a Pescara.

L’acquisizione degli ultimi velivoli ATR-42MP dotati di avanzati ed efficaci sistemi di ricerca e soccorso, sorveglianza, antinquinamento hanno implementato le capacità operative del reparto che assicura così un servizio sempre più efficiente al cittadino. L’importanza della formazione e dell’addestramento del personale è stata da sempre punto cardine di un moderno concetto di sviluppo del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ed è in tale ottica che nel 2004 è stato istituito l’Ufficio Sviluppo Linea Volo ATR 42MP (U.S.L.V. con dipendenza funzionale e gerarchica dalla Direzione Marittima di Pescara) presso la sede del 3° N.A.G.C. con lo scopo di curare esclusivamente e con continuità l’addestramento degli equipaggi e la formazione delle nuove leve che nel futuro formeranno il fulcro della linea volo. Attualmente presso il Nucleo Aereo sono dislocati n°1 ATR-42 , n° 2 P166 e n° 1elicottero AW139.

Dopo Sarzana e Catania, il 21 Gennaio 2016 è stata istituita la 3ª Sezione Volo Elicotteri nella sede di Pescara ed è stata formalizzata , presso l’aeroporto militare “Pasquale Liberi”, alla presenza dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Capo del 3° Reparto “Piani e Operazioni” del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, e del Direttore Marittimo dell’Abruzzo e del Molise, Capitano di Vascello Enrico Moretti. Con la nascita della 3^ Sezione Volo Elicotteri si assicura, nella Base Aerea di Pescara, la presenza costante di almeno due elicotteri AW139 – velivoli molto performanti, di produzione italiana – equipaggiati per le attività di ricerca e soccorso, di vigilanza ambientale e per le esigenze di trasporto sanitario urgente: l’adeguata assistenza medica a bordo sarà garantita grazie a un accordo con il competente S.U.E.M. 118. I mezzi che decolleranno dalla base adriatica riusciranno a coprire, con un unico sorvolo, una zona che va da Ravenna al Canale di Otranto, e apporteranno un contributo determinante allo scopo di salvare vite umane, potendo operare anche in condizioni estreme.

ATTIVITA’ OPERATIVE

 

  • S.A.R. H24 365 GIORNI/ANNO
  • VIGILANZA AMBIENTALE E TELERILEVAMENTO
  • PATTUGLIAMENTO MARITTIMO
  • POLIZIA MARITTIMA
  • VIGILANZA FLUSSI IMMIGRATORI
  • CONTROLLO ATTIVITA’ PESCA
  • CONTROLLO TRAFFICO MERCANTILE/PESCA/DIPORTO
  • MEDEVAC
  • MONITORAGGIO RISERVE MARINE

 

 I MEZZI IMPIEGATI

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AW 139 GC

L’AGUSTA WESTLAND AW139 è stato inizialmente progettato assieme alla Bell e poi passato con la Westland a seguito della fusione con Augusta, nella versione CP per la Guardia Costiera è previsto in configurazione trasporto passeggeri , S.A.R. ed E.M.S. è un elicottero di tipo medio (classe 6 tonnellate), biturbina, dotato di rotore pentapala di tipo rigido. Il gruppo turbomotore è del tipo Twin Pack P&W PT6C-67C.
L’AW139  viene impiegato principalmente per la ricerca e soccorso, ma anche per il monitoraggio delle attività del traffico mercantile, della pesca e delle acque marine.
L’equipaggio è composto di norma da due piloti, un operatore di sistemi di bordo, un aerosoccorritore marittimo ed uno specialista quando il velivolo opera fuori sede.
Nella configurazione passeggeri trovano quindi posto nove persone. Nella configurazione SAR invece possono essere imbarcati quattro naufraghi, il medico e due barelle (oltre ai quattro membri dell’equipaggio)

La versione in uso dalla Guardia Costiera CP è dotata di un allestimento costituito dai seguenti elementi principali:

  • KIT GALLEGGIANTI DI EMERGENZA
  • VERRICELLO ELETTRICO (272 KG / 600 LB) CON FARO INCORPORATO
  • FARO DI RICERCA SX-16
  • FINESTRINI A BOLLA
  • RADAR METEOROLOGICO
  • AUTOPILOTA A 4 ASSI (IN AGGIUNTA AL 3 ASS STANDARD AFCS)
  • MODALITÀ SAR
  • COMPATIBILITÀ NVG  (COCKPIT E LUCI ESTERNE)
  • TCAS I HONEYWELL (BENDIX KING KTA 970)
  • FLIR 
  • ELT

 Scheda tecnica – Elicottero SAR Medio Raggio AW139GC

 

CARATTERISTICHE TECNICHE
Pesi
Peso a vuoto (allestimento operativo) 3622 kg
Peso massimo al decollo 6400 – 6800 kg
Dimensioni
Lunghezza totale (rotori in moto) 16,63 mt
Diametro rotore principale 13,8 mt
Larghezza (pianetti orizzontali) 4,22 mt
Altezza (rotori in moto) 4,95 mt
Prestazioni
Velocità massima 310 km/h
Velocità di crociera 306 km/h
Rateo di salita 10,9 m/s
Tangenza massima 6096 mt
Raggio operativo 1237 km
Autonomia oraria 2,5 h
Motorizzazione 
Tipo turbine 2 X  Pratt & Whitney PT6C – 67C
Potenza al decollo 2 X 1252 kW
Potenza massima continua 2 X 1142 kW
Nominativo radio NEMO

 

 

ATR 42 MP

Il velivolo ATR42 è un bimotore turboelica, in origine nato dalla collaborazione di aziende italo-francesi la cui più recente denominazione è ALENIA AERONAUTICA e la EADS (European Aeronautic Defence and Space Company), largamente diffuso e impiegato dalle compagnie aeree civili per il trasporto passeggeri.

La versione MP (Maritime Patrol), sviluppata dalla Società ALENIA AERONAUTICA per soddisfare le esigenze di Operatori istituzionali italiani, è destinata principalmente ad assicurare attività di pattugliamento marittimo a largo raggio (per la ricerca e l’identificazione del naviglio di superficie), SAR (ricerca e soccorso), monitoraggio delle acque e vigilanza antinquinamento nonchè sorveglianza dei flussi migratori. Tra i ruoli secondari, l’ ATR42MP può svolgere missioni dedicate al trasporto materiali e personale, lancio di paracadutisti, evacuazione sanitaria e umanitaria.

La versione ATR42MP predisposta per le Capitanerie di Porto prevede l’impiego del velivolo nel ruolo di pattugliatore marittimo a largo e medio raggio con capacità di scoperta, localizzazione, classificazione, identificazione e tracciamento di navi e natanti di superficie.

L’equipaggio è composto da pilota, copilota, ufficiale coordinatore, tre operatori di sistema e tre specialisti impiegati anche in qualità di osservatori.

Il velivolo è caratterizzato da un Sistema di Missione MPMS (Maritime Patrol Mission System) che, mediante tre console gestite da due operatori di volo possono visualizzare su monitor a colori ad elevatissima risoluzione le immagini fornite dai sensori di ricerca nonchè dati relativi alla navigazione – dispone inoltre di un sistema di comunicazione integrato in grado di coprire le diverse bande di frequenza utilizzate nelle comunicazioni radio. I sensori di scoperta sono costituiti da:

  • RADAR DI RICERCA, la cui antenna è posta nella zona ventrale anteriore del velivolo protetta da un apposito radome, è in grado di effettuare vari tipi di ricerca, con la capacità di rilevare anche imbarcazioni ad alta velocità di piccole dimensioni e di ridotta riflessione radar. La portata massima del Radar raggiunge le 180 miglia nautiche (circa 330 Km). La sorveglianza elettronica effettuata dal radar consente, inoltre, di fornire una corretta interpretazione dei profili di costa e di individuare a distanza zone con condizioni meteorologiche avverse (funzione meteo);
  • GRUPPO ELETTRO OTTICO EOST (Electro Optical Sensor Turret), costituito da tre sensori: ATV (Acquisition TV), FLIR (Forward Looking Infrared) e LRTV (Long Range TV). Grazie a una piattaforma girostabilizzata, l’EOST consente di ottenere immagini estremamente stabili, anche in presenza di elevati ratei di virata del velivolo e con l’ottica spinta alle massime focali, nonché di riconoscere, identificare e localizzare gli obiettivi di superficie – sia di giorno che di notte – mediante i sensori operanti in diverse bande;
  • RADAR SLAR (Side Looking Airborne Radar), costituito da due antenne poste lateralmente su entrambe i lati della fusoliera ed in grado di effettuare la ricerca di inquinamenti della superficie marina fino a 150 Km in funzione della quota operativa (75 Km per ogni lato del velivolo) con buone prestazioni in qualsiasi condizione meteorologica.

Il velivolo è dotato, inoltre, di un apparato di analisi spettrografica multibanda ATM ENHANCED in grado di acquisire immagini digitali della superficie marina sorvolata, nelle bande spettrali dalla luce visibile all’infrarosso termico, che, attraverso un’apposita elaborazione con specifici software, consentono la produzione di mappe tematiche relative a fondamentali parametri macrodescrittori  della salute del mare quali solidi sospesi, sostanza organica, clorofilla e distribuzione della temperatura.

La configurazione del velivolo è altresì caratterizzata da:

•due pod esterni posti nella parte anteriore della fusoliera. In quello di destra è alloggiato un FARO DI RICERCA ad elevata intensità (tra 80 e 100 milioni di candele), orientabile sia in modo manuale che in modo automatico; nonché un LANCIATORE DI BENGALA;

•due BUBBLE WINDOW, realizzate nella parte posteriore su entrambe i lati della fusoliera, costituite da due ampi finestrini la cui conformazione consente una notevole visibilità esterna;

•dalla porta posteriore della fusioliera, apribile anche in volo, è possibile l’aviolancio di zattere autogonfiabili per il soccorso di naufraghi nonchè il lancio di materiale paracadutabile.

Scheda tecnicaPattugliatore Marittimo Lungo Raggio ATR 42 MP

 

CARATTERISTICHE TECNICHE
Pesi
Peso massimo al decollo 18600 kg
Dimensioni
lunghezza totale 22,67 m
apertura alare f.t. 24,57 m
altezza 7,75 m
larghezza piano di coda orizzontale 7,31 m
Prestazioni
Distanza della corsa di decollo 970 m
Distanza di atterraggio 1150 m
Velocità massima 463 km/h
Autonomia chilometrica 1852 km
Autonomia oraria 7 h
Motorizzazione
10-01 versione ATR42MP “400″ 2 turbomotori PW da 2.000 hp
10-02 versione ATR42MP “500″ 2 turbomotori PW da 2.400 hp
10-03 versione ATR42 “500″ 2 turbomotori PW da 2.400 hp
Nominativo radio MANTA

 

 

PIAGGIO 166 DL3 SEM

Il Piaggio 166 DL3 è un monoplano con ala medio-alta a gabbiano, dotato di eliche spingenti e carrello triciclo retrattile. I motori installati sono delle turboeliche LTP 101 e forniscono circa 600 SHp ognuna e sono ubicati nella zona formante il gomito dell’ala a gabbiano. Alle due estremità alari sono applicati i serbatoi supplementari.L’avionica di missione prevista per la configurazione SEM comprende:

  • RADAR panoramico FIAR Bendix 1500A multifunzione (ricerca/scoperta, navigazione e meteorologica) la cui antenna è collocata in un apposito radome posto sotto la parte anteriore del velivolo;
  • SENSORE FLIR, la cui “testa” è applicata ad un apposito attacco posto sotto l’ala sinistra;
  • APPARATO DI TELERILEVAMENTO MULTISPETTRALE in grado di rilevare, rappresentare su video e registrare la presenza di macchie inquinanti, consentendone di valutare il tipo, lo spessore e la profondità;
  • APPARATO DI TELERILEVAMENTO IPERSPETTRALE per la realizzazione di mappe tematiche da impiegarsi per la difesa dell’ambiente marino;

Le apparecchiature di bordo consentono di effettuare, anche di notte, controlli dell’inquinamento marino e di ricerca naufraghi ai quali può essere prestato un primo soccorso mediante il lancio, da un’apposita botola posta sul pavimento del velivolo, di zattere autogonfiabili.Il P166DL3 è impiegato principalmente per il monitoraggio e il controllo delle acque marine.All’occorrenza il velivolo può essere allestito in configurazione per trasporto logistico nonché per il trasferimento di traumatizzati (MED). L’equipaggio è di norma composto da 2 piloti, 2 operatori di sistemi di bordo ed un tecnico specialista. 

Scheda tecnicaVelivolo Sorveglianza Ecologica Marittima a medio raggio PIAGGIO 166 DL3 SEM

 

CARATTERISTICHE TECNICHE
Pesi
Peso massimo al decollo 4500 kg
Dimensioni
lunghezza totale 11,88 m
apertura alare f.t. 14,69 m
altezza 5,17 m
Superficie alare 26,56 mq
Prestazioni
Distanza della corsa di decollo 747 m
Distanza di atterraggio 655 m
Velocità massima 407 km/h
Tangenza 7315 m
Autonomia chilometrica 1695 km
Autonomia oraria 5:10 h:m
Motorizzazione
2 x PW PT6A-121 da 615 hp
Nominativo radio ORCA

 

L’AW 139 GC in azione

Per il testo si ringrazia il 3° Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Pescara.

Le tabelle con i dati degli aeromobili AW139 e P166 sono un’elaborazione ElicotteriWEB.it

Immagini: © Diego Carrara e Marco Meschino