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Spring Flag 2006

Ha avuto luogo presso l’Aeroporto di Decimomannu (CA) nei giorni tra l’8 ed il 27 maggio, quello che è considerato il principale evento addestrativo annuale dell’Aeronautica Militare, la “Spring Flag 2006″. Si tratta, di una esercitazione complessa che si svolge ogni anno in Italia e che vede impegnati equipaggi di volo dell’A.M. e di altre nazioni, nonché uomini e mezzi dell’Esercito Italiano e della Marina Militare. Quest’anno, a questo articolato evento, ha preso parte anche l’E.A.G. (European Air Group) che congiuntamente alla Spring Flag ha condotto la propria esercitazione multinazionale denominata “Volcanex 06″.

Le forze partecipanti:

ITALIA:

Aeronautica Militare:
Eurofighter 2000 Typhoon, F-16, Tornado, AM-X, C130-J, MB-339, HH-3F.

Marina Militare:
AV-8B Harrier, EH-101.

NATO
E3A (AWACS)

FRANCIA:
Mirage, Puma, KC135FR.

ISRAELE:
F-15

GERMANIA:
UH1D

Società FRA
Falcon DA 20 ECM

Per la stampa riunita in occasione del media day è stata effettuata un operazione di Medevac (evacuazione medica). Un [b]HH3F dell’AM[/b] ha impiegato militari del 16^ Stormo Fucilieri dell’Aria dell’Aeronautica,

Alpini “Ranger” dell’Esercito ed un EH101 della Marina con militari del Reggimento “San Marco” hanno praticamente reso possibile un operazione di Medevac (evacuazione medica) dando quindi la possibilità ad un C130J di effettuare un atterraggio corto e di recuperare un ipotetico paziente affetto da patologia infettiva grave grazie all’impiego del neo costituito gruppo di bio-contenimento dell’AM e ad una innovativa barella per il trasporto (ATI aircraft transport isolator), impiegata per tali patologie. In pochi secondi gli elisbarchi hanno fatto si’ che due gruppi separati di fucilieri potessero prendere possesso di una parte della pista, gli elicotteri con fucilieri a bordo hanno dato copertura aerea e reso possibile l’atterraggio dell’Hercules immediatamente raggiunto da un ambulanza e da altri mezzi con scorta armata.  In pochi secondi avviene l’imbarco del paziente ed il decollo del C130J che durante tutta l’operazione non arresta mai i motori ed è pronto in qualsiasi momento ad interrompere il trasbordo. Avviene il decollo, viene mantenuta una copertura aerea da parte di caccia F16 ed un EFA dell’AM, gli elicotteri in volo tattico raggiungono il punto di recupero dei fucilieri, imbarcano e la manovra volge così al termine.

Inutile dire quanto importanti e difficili siano le operazioni di medevac e di Combat SAR questa manovra in particolare ha dato molta importanza proprio a queste operazioni estremamente difficili, vulnerabili ma così importanti e determinanti per il salvataggio di civili o equipaggi colpiti.

P.Giaco./Blue Forces Aviation Photo Archives