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Villa Guardia: il 20 maggio Open Day della base dell’elisoccorso e del 118

Sono in programma quattro visite guidate con il personale sanitario, tecnico, aeronautico e del Soccorso Alpino. E’ obbligatoria la prenotazione alla mail comunicazione@asst-lariana.it

COMO, 5 MAGGIO 2017 – Un viaggio nel cuore del soccorso. Sabato 20 maggio aprirà per la prima volta alla cittadinanza la Base dell’Elisoccorso e della Soreu (Sala operativa regionale emergenza urgenza) dei Laghi – 118 con sede a Villa Guardia (via Firenze 118, di fronte a Cartocci Strade).

Per un giorno i medici, gli infermieri, i tecnici, il personale aeronautico e quello del Soccorso Alpino illustreranno i meccanismi che sono alla base della complessa macchina che governa gli interventi sanitari. Dalla chiamata al NUE 112, alla gestione della telefonata da parte della centrale del 118 fino all’attivazione delle équipe e dei mezzi di terra e dell’elicottero per il trasporto in ospedale.

L’iniziativa, organizzata da AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza e dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana insieme a Babcock Mission Critical Service Italia S.p.A. e alla XIX Delegazione Lariana del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), prevede quattro visite guidate alle 9, alle 11, alle 14 e alle 16. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione via mail a comunicazione@asst-lariana.it. Chi si iscrive dovrà indicare la fascia oraria di preferenza, il numero dei partecipanti e i loro nomi e cognomi.

Ogni visita guidata inizierà con un momento di accoglienza nell’Aula Formazione della Base e proseguirà nell’area esterna dove gli ospiti, accompagnati dagli esperti del soccorso, potranno scoprire da vicino i mezzi utilizzati nell’attività sul territorio, quelli per le maxi emergenze, l’elicottero AW 139 in dotazione dallo scorso anno alla base comasca, e la tecnologia Nvg (Night vision Goggles) per il volo notturno. Non mancherà la possibilità di incontrare gli alpinisti del Soccorso Alpino, anche con i cani che si utilizzano per la ricerca di persone in caso di valanga.

A tutti i partecipanti sarà regalato il libro “Tra terra e cielo – I 30 anni dell’Elisoccorso a Como” (ed. Effegiemme – 2016), scritto dalle giornaliste Francesca Guido e Francesca Indraccolo.

La Base di Villa Guardia

Operativa dal luglio 2011, la Base di Villa Guardia ha accolto il coordinamento e la gestione delle attività del settore extra-ospedaliero precedentemente collocati a Erba e ospita la Soreu dei Laghi, a cui afferiscono le chiamate di soccorso sanitario – circa 500 al giorno – dal territorio delle province di Como, Varese e Lecco e dall’area del Legnanese. La struttura accoglie anche la Guardia Medica e l’Elisoccorso per attività HEMS (Helicopter Emergency Medical Service), HHO (Helicopter Hoist Operation), che prevede l’impiego di tecniche quali l’hovering e il verricello, e SAR (Search and Rescue).

La sede è intitolata a Daniele Chiappa, alpinista, che per un decennio è stato il responsabile tecnico della centrale operativa del 118 di Como, e a Corrado Malaspina, chirurgo dell’ospedale Sant’Anna stroncato da una malattia nel 1995, a 47 anni.

La Base è gestita dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana (ex Azienda Ospedaliera “Ospedale Sant’Anna”), che è proprietaria del bene immobile, mentre l’attività del soccorso territoriale nella sua più estesa interpretazione è completamente in capo all’AREU che ne assume direzione e oneri.

Tecnologica, ecologica e antisismica, la Base si sviluppa su un’area di 300mila metri quadri. E’ composta da due edifici collegati tra loro, un hangar con annesso un magazzino deposito con i materiali per le “grandi emergenze”, un altro per il materiale sanitario, autorimesse per i mezzi di emergenza, una piazzola di atterraggio/decollo per gli elicotteri e una seconda in attesa delle certificazioni.

La struttura dispone inoltre di servizi come centrale radio e meteo per la gestione del volo degli elicotteri nonché di servizi tecnologici – informatici per gli operatori preposti all’attività di gestione dell’emergenza e della base h 24 per la sosta e il volo degli elicotteri. Completano il quadro locali tecnici, la sala di controllo, spazi per il personale di volo e per che si occupa dell’assistenza a terra, sale per la formazione, un distributore di kerosene con due serbatoi interrati da 9mila litri ciascuno e un sistema di ponti radio.

L’AW119Kx con Simone Moro in Nepal

Due protagonisti di successo per un demo tour in Nepal di due settimane: l’elicottero AW119Kx di Leonardo e Simone Moro, l’unico alpinista della storia ad avere raggiunto quattro cime di 8.000 metri nella stagione invernale. L’obiettivo è di dimostrare le capcità operative dell’AW119Kx all’altitudine di 24 mila piedi, per svolgere missioni di elisoccorso a quote sinora inimmaginabili.

Il demo tour sarà suddiviso in due parti: nel corso della prima settimana, per testare alcune caratteristiche dell’AW119Kx, saranno simulate missioni di trasporto passeggeri tra la capitale del Nepal, Katmandu (4200ft), e diversi campi base situati nell’area circostante ma a quote più elevate. Nel corso di questa fase sarà anche possibile, per alcuni potenziali clienti, partecipare alle missioni e provare così le capacità dell’elicottero. La seconda settimana sarà invece dedicata ad attività di lavoro aereo ad alta quota, tra cui diversi test per il trasporto di carichi con il gancio baricentrico.

Le news relative al Tour potrano essere seguite attraverso i profili Twitter di Leonardo e di Simone Moro.

Immagine © Leonardo: Simone Moro e l’AW119Kx presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide situato ai piedi del versante nepalese dell’Everest.

Inaer Aviation Italia cambia nome in Babcock

Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, nel trasporto off-shore e nell’attività antincendio, cambia nome e diventa Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1 marzo scorso.

Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, operatore leader nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti, con un importante track record di clienti serviti a livello internazionale e una riconosciuta capacità di innovazione e attenzione alla sicurezza. Presente in 5 continenti con oltre 35.000 dipendenti, Babcock PLC è quotata al FTSE-100 di Londra.

“Salutiamo il Brand Inaer con orgoglio e soddisfazione per il grande percorso di crescita nel quale ci ha accompagnato in tutti questi anni” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Inaer Aviation Italia e CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock, Andrea Stolfa.  “Essere parte del Gruppo Babcock con il consolidamento di Babcock Italia rappresenta per le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner la migliore garanzia di stabilità e sviluppo del nostro business, oltre che il miglior viatico per la crescita ulteriore del Gruppo, che avverrà tanto nel segmento Aviation che nelle nuove linee di business non Aviation.”

“Siamo sicuri che il nostro nuovo assetto societario, forte di un Brand rinnovato” ha concluso Andrea Stolfa “possa contribuire in modo sostanziale al perseguimento della missione della nostra azienda: supportare i nostri clienti attraverso il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle nostre operazioni e la spinta costante all’innovazione del portafoglio servizi.”

 

Per informazioni su Babcock:

www.babcockinternational.com

 

Un Sikorsky S92 della Guardia Costiera Irlandese precipita nell’Atlantico

Uno dei Sikorsky S92 in forza alla Guardia Costiera Irlandese con quattro componenti l’equipaggio a bordo è precipitato la notte di martedì nelle acque dell’Oceano Atlantico.

L’elicottero, marche EI-ICR e con nominativo radio “Rescue 116″, è decollato nella notte da Dublino per assistere quello di base a Sligo che stava effettuando il recupero di un marinaio ferito da un mercantile che navigava 240 kilometri al largo delle coste occidentali irlandesi. Giunto in prossimità della costa mentre si stava apprestando ad atterrare presso il faro di Blacksod, dove avrebbe dovuto fare rifornimento di carburante prima di addentrarsi nell’Oceano, “Rescue 116″ è scomparso dai radar senza che via radio fosse trasmesso un segnale di allarme o una richiesta di soccorso. Le condizioni meteo erano descritte come “scarse di visibilità” ma ancora idonee per il volo. Immediatamente sono state allertate ed inviate sul posto alcune imbarcazioni di soccorso e sono state dirottate in zona dei mezzi da pesca che erano già al largo. Alle ricerche si è aggiunto anche l’elicottero di Shannon. Alle prime luci dell’alba uno degli elicotteri ha individuato un componente dell’equipaggio che è stato recuperato da una delle imbarcazioni di soccorso e successivamente prelevato da un elicottero che lo ha trasportato in ospedale dove purtroppo poco dopo il ricovero è deceduto. Nel frattempo continuano le ricerche degli altri tre dispersi.

Immagine: © Copyright Albert Bridge and licensed for reuse under this Creative Commons Licence, L’elicottero coinvolto nell’incidente.

Madonna di Campiglio, incidente ad un AW139 dei Vigili del Fuoco di Trento. Feriti due componenti dell’equipaggio.

Uno degli AW139, marche I-TNCC, in dotazione al corpo dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento è stato protagonista oggi verso le 13 e 30 di un incidente presso il Monte Nambino vicino a Madonna di Campiglio (TN). Fortunatamente si contano solo dei feriti tra i componenti dell’equipaggio.

L’elicottero, in servizio per conto del 118 trentino era partito dalla sua base presso l’aeroporto G.Caproni di Trento-Mattarello, per un intervento di soccorso a favore di due sciatori che erano stati travolti da una slavina. Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Provincia di Trento, la dinamica dell’incidente sembra, per ora, quella di un forte impatto al suolo mentre erano in corso le operazioni di sbarco dei soccorritori chiamati ad operare su un’emergenza valanghiva mentre sulla zona c’erano condizioni di scarsa visibilità.Due componenti dell’equipaggio sono rimasti feriti, si tratta del tecnico di bordo Andrea Gueresi che è stato già dimesso dall’ospedale di Cles mentre sotto osservazione rimane invece il medico Matteo Zucco che è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara per fratture ad entrambe gli arti superiori. Le operazioni di soccorso hanno visto l’intervento di altri tre elicotteri del nucleo trentino e sono terminate verso le 18 con il rientro degli ultimi soccorritori.

Immagine © Giacomo Pipoli: L’elicottero coinvolto nell’incidente ripreso a Canazei nel 2014

Boeing sceglie l’MH139 per la gara di 84 unità dell’US Air Force

Leonardo ha annunciato la propria intenzione di partecipare alla gara per la sostituzione della flotta di elicotteri UH-1N ‘Huey’ della U.S. Air Force attraverso una collaborazione con Boeing. Leonardo fornirà gli elicotteri a Boeing che sarà prime contractor offrendo la variante denominata MH-139, presentato oggi a Orlando nel corso del Air Force Association Air Warfare Symposium.

Basato sul besteller AW139 di Leonardo già prodotto negli Stati Uniti a Philadelphia, l’MH-139 è una soluzione moderna, polivalente, collaudata, matura, e dalle elevate prestazioni, ideale per il soddisfacimento del requisito di 84 macchine finalizzate alla sostituzione degli obsoleti ‘Huey’ della Forza Aerea USA, dedicati a missioni critiche per la sicurezza e il trasporto. Rispetto ai modelli concorrenti, l’MH-139 assicura risparmi per oltre un miliardo di dollari in termini di acquisizione e di costi operativi distribuiti su un ciclo di vita superiore ai 30 anni.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, Mauro Moretti, ha dichiarato “L’indiscussa superiorità tecnologica e le capacità operative senza precedenti dei nostri prodotti, come l’AW139, ci consentono ancora una volta di affrontare le sfide importanti del mercato, come quelle delle competizioni finalizzate all’ammodernamento delle Forze Armate negli USA, un Paese nel quale possiamo vantare una lunga e consolidata presenza commerciale, industriale, di assistenza e di collaborazione in vari campi. L’MH-139 presenta tutte le caratteristiche ideali per poter rispondere alle rigorose aspettative della U.S. Air Force e del contribuente americano”.

Una nuova capacità del REOS: il FARP aviolanciabile

Il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (R.E.O.S.) è in possesso di una nuova capacità in grado di incrementare il braccio logistico – operativo di un eventuale intervento degli assetti.

Un articolo di Marco meschino illustra la nuova la capacità F.A.R.P. (Forward Arming and Refueling Point) cioè una struttura logistica campale, eminentemente mobile, temporaneamente schierata sul terreno per un tempo strettamente necessario ad assolvere la funzione di rifornimento di munizioni e carburante a favore degli elicotteri. Tale dispositivo logistico può essere schierato utilizzando vettori di trasporto diversi: su ruote o cingoli, via aerea o può essere aviolanciabile laddove si tratti di interventi in scenari ibridi, in aree di intervento “discontinue” non accessibili via ordinaria o in situazioni dove occorre assicurare la sorpresa ad ogni costo.

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In Emilia Romagna l’elisoccorso raddoppia: servizio attivo anche nelle ore notturne

La Regione Emilia Romagna ha deciso di destinare al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno. Avviato il programma per abilitare le prime 17 elisuperfici. Venturi: “Interventi più tempestivi in caso di emergenze e urgenze, soprattutto nelle zone più decentrate e di difficile accesso”

In Emilia-Romagna il servizio di elisoccorso raddoppia, coprendo anche le ore notturne. In tutto il territorio regionale, ciò consentirà di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, soprattutto nelle aree montane. Lo ha deciso la Regione, destinando al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno e avviando un programma specifico per l’abilitazione delle prime 17 “elisuperfici” al volo notturno, aree, cioè, diverse dagli eliporti e destinate all’uso esclusivo degli elicotteri. I lavori verranno ultimati entro maggio e le 17 elisuperfici saranno così dislocate:

Ausl di Piacenza

-Campo sportivo di Bobbio

Ausl di Parma

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Parma
-elisuperficie Ospedale Borgo Val di Taro

Ausl di Reggio Emilia

-elisuperficie Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (al suolo)
-Castelnuovo ne’ Monti, elisuperficie Ospedale

Ausl di Modena

-elisuperficie Ospedale Baggiovara di Modena
-elisuperficie Ospedale Policlinico di Modena
-Pavullo nel Frignano aeroporto Aereo Club
-Montese elisuperficie comunale
-Palagano

Ausl di Bologna

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Bologna (al suolo). In più, sulla copertura dell’edificio corpo D (in quota) esiste una elisuperficie già autorizzata base HEMS
-Gaggio Montano, elisuperficie in convenzione con la Protezione civile (intesa in via di completamento)

Ausl di Ferrara

-elisuperficie Ospedale di Cona
-Lagosanto, elisuperficie Ospedale

Ausl unica Romagna

-elisuperficie Ospedale Bufalini di Cesena
-elisuperficie Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

In questa prima fase, sperimentale, è prevista la loro attivazione dall’inizio del periodo estivo con un elicottero di base a Bologna, sede “baricentrica” rispetto il territorio regionale.

“Non si ferma il programma di investimenti per rafforzare e innovare la nostra sanità regionale”, ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante una conferenza stampa svoltasi lo scorso 23 gennaio. “Dopo la ristrutturazione degli spazi, la costruzione di nuove e moderne strutture, il rinnovo delle strumentazioni diagnostiche, l’assunzione e la stabilizzazione di oltre 2.500 medici, operatori e infermieri, dopo i servizi portati sul territorio direttamente ai cittadini attraverso nuove Case della Salute, adesso attiviamo l’elisoccorso anche nelle ore notturne, rendendolo attivo 24 ore su 24, investendo 3,2 milioni di euro in più ogni anno. L’intervento per salvare una vita o rendere meno infausta una prognosi può dunque contare su un servizio rafforzato” chiude Bonaccini “per non lasciare nulla di intentato quando, lo ribadisco, in ballo c’è la vita delle persone”.

“L’estensione del volo di elisoccorso alle ore notturne” ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi “consentirà di qualificare ancora di più il servizio di emergenza/urgenza per i cittadini, soprattutto per coloro che vivono nelle località più decentrate e con difficoltà di accesso, a partire da quelle montane. In questo modo, di conseguenza, si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva del territorio regionale”.

Elisoccorso: 2.992 missioni per 1.283 pazienti trasportati

L’impiego di elicotteri quali eliambulanze (tecnicamente definito HEMS, Helicopter Emergency Medical Service) è un servizio già presente in Emilia-Romagna dal 1986. Attualmente sono quattro gli elicotteri di soccorso sanitario attivi in regione: le basi sono collocate all’Ospedale Maggiore di Parma, all’Ospedale Maggiore di Bologna e all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il quarto elicottero, dotato anche di verricello per le operazioni di ricerca e recupero, fa base a Pavullo nel Frignano (Modena) ed è operativo su tutto il territorio regionale. Al momento i quattro elicotteri prestano servizio solo durante le ore di luce, per un periodo di operatività massima giornaliera di 12 ore e mezza. Nel 2015 sono state effettuate 2.992 missioni, per un totale di 1.283 pazienti trasportati.

1,4 milioni per l’adeguamento delle prime 17 elisuperfici

In accordo con le Aziende sanitarie, è dunque stata completata l’individuazione delle prime 17 aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri, in modo da coprire la gran parte del territorio regionale, con priorità per le aree decentrate. La conclusione dei lavori necessari per gli adeguamenti delle elisuperfici, che hanno comportato un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, è fissata entro maggio 2017.

E’ previsto inoltre l’utilizzo integrato di un elicottero della Regione Lombardia (sede Brescia) con funzioni di back up e di primo intervento se il tempo di soccorso dovesse risultare inferiore a quello di Bologna. Sono in corso di approfondimento ulteriori sinergie con altri enti e Regioni.

Immagine: © 2013 Giuliano Provera, uno degli elicotteri dell’Elisoccorso Emiliano-Romagnolo.