{"id":8486,"date":"2020-11-13T21:59:39","date_gmt":"2020-11-13T20:59:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.elicotteriweb.it\/?p=8486"},"modified":"2020-11-13T22:05:38","modified_gmt":"2020-11-13T21:05:38","slug":"operativi-in-norvegia-gli-elicotteri-aw101-sar-queen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.elicotteriweb.it\/?p=8486","title":{"rendered":"Operativi in Norvegia gli elicotteri AW101 SAR Queen"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8487\" src=\"https:\/\/www.elicotteriweb.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/AW101_SAR_QUEEN_news.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/www.elicotteriweb.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/AW101_SAR_QUEEN_news.jpg 640w, https:\/\/www.elicotteriweb.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/AW101_SAR_QUEEN_news-300x165.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><strong>Un paese moderno lo si vede anche dal livello di protezione che il governo \u00e8 in grado di assicurare alla propria popolazione in caso di emergenze e calamit\u00e0 naturali. A maggior ragione in situazioni in cui le condizioni climatiche e ambientali sono molto difficili e in alcuni casi estreme. E\u2019 questo il caso della Norvegia che ha voluto confermare i suoi investimenti tecnologici nel settore elicotteristico per rinnovare la propria flotta dedicata alla ricerca e soccorso a lungo raggio e marittimo dotandosi di&nbsp;16 nuovi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.leonardocompany.com\/it\/products\/aw101\" target=\"\" rel=\"noopener noreferrer\">AW101<\/a>&nbsp;prodotti da Leonardo.<\/strong><\/p>\n<p>Lunghe distanze a cavallo del circolo polare artico, temperature frequentemente molto al di sotto dello zero, venti forti e migliaia di km di coste bagnate da un mare spesso agitato: questo il contesto operativo nel quale spesso le squadre norvegesi sono chiamate ad operare e l\u2019AW101, anche noto nel Paese come&nbsp;<strong>SAR Queen<\/strong>, rappresenta il miglior supporto per le missioni di ricerca e soccorso. Un elicottero che, grazie alle capacit\u00e0 di cui \u00e8 dotato e che sono state rese possibili dalla riconosciuta expertise di Leonardo nel settore, consente di portare a termine con successo missioni di soccorso in condizioni che sarebbero risultate proibitive con le precedenti generazioni di velivoli.<\/p>\n<p>Dal 1 settembre scorso, i primi sei elicotteri consegnati da Leonardo al cliente norvegese sono diventati ufficialmente operativi dalla base di Sola, in Norvegia, a seguito di una cerimonia che si \u00e8 svolta alla presenza di importanti autorit\u00e0 locali. Nel 2021 \u00e8 previsto, inoltre, che le basi di \u00d8rland e Banak diventeranno anch\u2019esse operative. La Norvegia ha ricevuto fino ad oggi sei dei sedici elicotteri complessivamente ordinati. I restanti elicotteri sono in assemblaggio, integrazione e collaudo presso lo stabilimento Leonardo di Yeovil nel Regno Unito. &nbsp;Nel loro primo mese di servizio, i SAR Queen hanno intrapreso missioni in condizioni meteorologiche difficili e su terreni inospitali volando per circa 80 ore. La maggior parte delle missioni hanno riguardato operazioni SAR (tra queste c\u2019\u00e8 stato anche un soccorso notturno in montagna) ma in un caso specifico anche il trasporto sanitario d\u2019urgenza.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, i nuovi AW101 sono dotati di maggiore autonomia e potenza, che li rende in grado di coprire distanze molto pi\u00f9 lunghe e aree molto pi\u00f9 vaste a maggiore velocit\u00e0. Aspetti che, in una missione SAR (Search and Rescue), possono fare la differenza. Nato dalla collaborazione tra Italia e Regno Unito per poter sostituire le flotte di Sea King della Marina Militare italiana e della Royal Navy britannica, l\u2019AW101 \u00e8 stato spesso indicato come il successore del Sea King che ha consentito a Leonardo di mantenere la leadership nel mercato degli elicotteri militari. La stessa Norvegia, infatti, sostituir\u00e0 progressivamente i propri Sea King con i suoi nuovi AW101.<\/p>\n<p>L\u2019AW101 \u00e8 uno dei pi\u00f9 avanzati elicotteri di ricerca e soccorso e possiede una piena&nbsp;<strong>capacit\u00e0 \u2018anti ghiaccio\u2019<\/strong>, caratteristica fondamentale in un clima come quello norvegese. Questo \u00e8 possibile grazie a un sistema dotato di sensori che indicano come e quanto ghiaccio si forma sulle pale dell\u2019elicottero garantendo la continuit\u00e0 della missione.<\/p>\n<p>Altra innovazione importante \u00e8 il&nbsp;<strong>sistema elettronico anti collisione<\/strong>&nbsp;progettato in esclusiva da Leonardo. Il dispositivo, basato su tecnologia laser e montato sul rotore principale, copre a 360 gradi tutto il diametro del rotore principale dell\u2019elicottero e permette di rilevare vari ostacoli (pareti rocciose, alberi, tralicci elettrici, infrastrutture, pareti o parti metalliche delle piattaforme petrolifere), sia durante il volo traslato che durante quello stazionario dando cos\u00ec al pilota un\u2019indicazione visiva e acustica della distanza (con approssimazione di centimetri) e quindi del livello di rischio.<\/p>\n<p>Un ulteriore upgrade tecnologico nell\u2019ottica di garantire la massima sicurezza della missione \u00e8 il&nbsp;<strong>radar Osprey, progettato e realizzato da Leonardo,&nbsp;<\/strong>con antenna&nbsp;<strong>AESA<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>&#8211; Active Electronically Scanned Array, che garantisce copertura a 360 gradi grazie a tre antenne fisse a scansione elettronica montate una frontalmente e due lateralmente. Rispetto alle classiche antenne meccaniche consente una pi\u00f9 rapida verifica della situazione esterna. L\u2019antenna fissa, inoltre, rispetto a quella meccanica, riduce di molto i costi di manutenzione e apporta vantaggi in termini di peso: un aspetto molto importante nelle operazioni di volo.<\/p>\n<p>La dotazione dell\u2019AW101 norvegese \u00e8 arricchita poi da un&nbsp;<strong>sistema di rilevamento dei segnali dei telefoni cellulari&nbsp;<\/strong>che permette di localizzare persone disperse anche in territori estremi purch\u00e9 abbiano il cellulare acceso. L\u2019apparecchiatura rileva le onde emesse dal telefono cellulare che diventa perci\u00f2 una sorta di trasmettitore che facilita l\u2019individuazione del disperso.<\/p>\n<p>Il cockpit dell\u2019elicottero \u00e8 dotato di&nbsp;<strong>sistemi di rappresentazione sintetica della realt\u00e0 esterna<\/strong> con cinque grandi display. Il pilota visualizza l\u2019immagine tridimensionale della realt\u00e0 elaborata sulla base di mappe precaricate sul computer di bordo e, se durante il volo l\u2019elicottero sta andando incontro ad un ostacolo, lo schermo \u00e8 in grado di rappresentarlo anche in presenza di scarse condizioni di luce e visibilit\u00e0. Ci\u00f2 aumenta enormemente la consapevolezza che il pilota ha della situazione operativa.<\/p>\n<p>La gestione di tutto questo apparato tecnologico \u00e8 duplice: da un lato pilota e co-pilota, dall\u2019altro una consolle di missione creata da Leonardo che viene utilizzata dall\u2019operatore o dagli operatori dedicati all\u2019attivit\u00e0 di ricerca. Sono loro i collettori principali di tutte le informazioni che arrivano dai vari apparati ma anche i due piloti dispongono delle medesime informazioni sui display del cockpit. Ci\u00f2 consente durante il volo di avere una comunicazione pi\u00f9 rapida ed efficace tra i vari membri dell\u2019equipaggio a tutto vantaggio della sicurezza e della riuscita della missione.<\/p>\n<p>Un\u2019altra caratteristica che rende l\u2019AW101 ideale per le missioni SAR in territorio norvegese \u00e8 la&nbsp;<strong>capacit\u00e0, gestita dal computer di bordo, di rimanere stabile in condizioni di mare molto mosso e vento molto forte&nbsp;<\/strong>con correttivi di stabilit\u00e0 apportati in modo automatico e senza che il pilota debba intervenire sui comandi di volo e assetto. Grazie a questa \u2018abilit\u00e0\u2019 \u00e8 possibile effettuare il recupero di un disperso mantenendo il volo stazionario in automatico durante la delicata fase del verricellamento, cio\u00e8 l\u2019aggancio della persona e il suo trasporto a bordo. E\u2019 cos\u00ec possibile portare a termine missioni che con altri mezzi non sarebbe possibile compiere. Altro punto di forza dell\u2019AW101 \u00e8 la capienza: le sue dimensioni (27 m<sup>3<\/sup>) consentono di trasportare in piedi, in alta densit\u00e0, oltre 50 passeggeri per cui, in caso di calamit\u00e0 naturali o grandi incidenti, \u00e8 perfettamente utilizzabile per evacuare numerose persone.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di questa collaborazione \u00e8 stata creata in territorio norvegese un\u2019infrastruttura presso la quale gli equipaggi dell\u2019AW101 (anche di altri paesi) si addestrano su dei&nbsp;<strong>simulatori di volo<\/strong>&nbsp;co-sviluppati dalla stessa Leonardo. Questi permettono di replicare, nel migliore dei modi, sia le sensazioni del volo che quelle della missione sia per i piloti che per gli operatori di soccorso. Il simulatore \u00e8 certificato secondo uno standard di livello D: ci\u00f2 significa che un\u2019ora di volo sul dispositivo \u00e8 considerata equivalente a un\u2019ora di volo sull\u2019elicottero vero perch\u00e9 gli strumenti idraulici e meccanici sono in grado di replicare fedelmente i movimenti dell\u2019elicottero e le sensazioni fisiche trasmesse all\u2019equipaggio in qualsiasi contesto operativo. E\u2019 cos\u00ec possibile effettuare l\u2019addestramento alla missione e al volo in tutta sicurezza con un risparmio notevole in termini di carburante e di manutenzione, preparando l\u2019equipaggio non solo a volare sul nuovo elicottero ma anche a compiere la missione sapendo gestire rischi e imprevisti.<\/p>\n<p>Un aspetto tutt\u2019altro che secondario vista la situazione attuale, \u00e8 dato poi dal fatto che l\u2019AW101, in tempi di pandemia e in Italia, \u00e8 stato il&nbsp;<strong>primo elicottero al mondo a<\/strong>&nbsp;<strong>trasportare pazienti in barella in biocontenimento<\/strong>. Cio\u00e8 barelle totalmente chiuse in maniera da isolare completamente il paziente contagiato dall\u2019ambiente esterno e dal personale medico.<\/p>\n<p>Considerate quindi tutte queste innovazioni tecnologiche, si comprende bene come l\u2019equipaggio a bordo dell\u2019AW101 impegnato in operazioni SAR abbia la piena capacit\u00e0 a livello tecnico e di informazioni per gestire l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e localizzazione del disperso. Un deciso salto di qualit\u00e0 nell\u2019assistenza alla popolazione in condizioni critiche che va incontro alle aspettative della collettivit\u00e0 in termini di sicurezza.<\/p>\n<p><em>Immagine: \u00a9 Leonardo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un paese moderno lo si vede anche dal livello di protezione che il governo \u00e8 in grado di assicurare alla propria popolazione in caso di emergenze e calamit\u00e0 naturali. 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