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In Emilia Romagna l’elisoccorso raddoppia: servizio attivo anche nelle ore notturne

La Regione Emilia Romagna ha deciso di destinare al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno. Avviato il programma per abilitare le prime 17 elisuperfici. Venturi: “Interventi più tempestivi in caso di emergenze e urgenze, soprattutto nelle zone più decentrate e di difficile accesso”

In Emilia-Romagna il servizio di elisoccorso raddoppia, coprendo anche le ore notturne. In tutto il territorio regionale, ciò consentirà di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, soprattutto nelle aree montane. Lo ha deciso la Regione, destinando al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno e avviando un programma specifico per l’abilitazione delle prime 17 “elisuperfici” al volo notturno, aree, cioè, diverse dagli eliporti e destinate all’uso esclusivo degli elicotteri. I lavori verranno ultimati entro maggio e le 17 elisuperfici saranno così dislocate:

Ausl di Piacenza

-Campo sportivo di Bobbio

Ausl di Parma

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Parma
-elisuperficie Ospedale Borgo Val di Taro

Ausl di Reggio Emilia

-elisuperficie Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (al suolo)
-Castelnuovo ne’ Monti, elisuperficie Ospedale

Ausl di Modena

-elisuperficie Ospedale Baggiovara di Modena
-elisuperficie Ospedale Policlinico di Modena
-Pavullo nel Frignano aeroporto Aereo Club
-Montese elisuperficie comunale
-Palagano

Ausl di Bologna

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Bologna (al suolo). In più, sulla copertura dell’edificio corpo D (in quota) esiste una elisuperficie già autorizzata base HEMS
-Gaggio Montano, elisuperficie in convenzione con la Protezione civile (intesa in via di completamento)

Ausl di Ferrara

-elisuperficie Ospedale di Cona
-Lagosanto, elisuperficie Ospedale

Ausl unica Romagna

-elisuperficie Ospedale Bufalini di Cesena
-elisuperficie Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

In questa prima fase, sperimentale, è prevista la loro attivazione dall’inizio del periodo estivo con un elicottero di base a Bologna, sede “baricentrica” rispetto il territorio regionale.

“Non si ferma il programma di investimenti per rafforzare e innovare la nostra sanità regionale”, ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante una conferenza stampa svoltasi lo scorso 23 gennaio. “Dopo la ristrutturazione degli spazi, la costruzione di nuove e moderne strutture, il rinnovo delle strumentazioni diagnostiche, l’assunzione e la stabilizzazione di oltre 2.500 medici, operatori e infermieri, dopo i servizi portati sul territorio direttamente ai cittadini attraverso nuove Case della Salute, adesso attiviamo l’elisoccorso anche nelle ore notturne, rendendolo attivo 24 ore su 24, investendo 3,2 milioni di euro in più ogni anno. L’intervento per salvare una vita o rendere meno infausta una prognosi può dunque contare su un servizio rafforzato” chiude Bonaccini “per non lasciare nulla di intentato quando, lo ribadisco, in ballo c’è la vita delle persone”.

“L’estensione del volo di elisoccorso alle ore notturne” ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi “consentirà di qualificare ancora di più il servizio di emergenza/urgenza per i cittadini, soprattutto per coloro che vivono nelle località più decentrate e con difficoltà di accesso, a partire da quelle montane. In questo modo, di conseguenza, si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva del territorio regionale”.

Elisoccorso: 2.992 missioni per 1.283 pazienti trasportati

L’impiego di elicotteri quali eliambulanze (tecnicamente definito HEMS, Helicopter Emergency Medical Service) è un servizio già presente in Emilia-Romagna dal 1986. Attualmente sono quattro gli elicotteri di soccorso sanitario attivi in regione: le basi sono collocate all’Ospedale Maggiore di Parma, all’Ospedale Maggiore di Bologna e all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il quarto elicottero, dotato anche di verricello per le operazioni di ricerca e recupero, fa base a Pavullo nel Frignano (Modena) ed è operativo su tutto il territorio regionale. Al momento i quattro elicotteri prestano servizio solo durante le ore di luce, per un periodo di operatività massima giornaliera di 12 ore e mezza. Nel 2015 sono state effettuate 2.992 missioni, per un totale di 1.283 pazienti trasportati.

1,4 milioni per l’adeguamento delle prime 17 elisuperfici

In accordo con le Aziende sanitarie, è dunque stata completata l’individuazione delle prime 17 aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri, in modo da coprire la gran parte del territorio regionale, con priorità per le aree decentrate. La conclusione dei lavori necessari per gli adeguamenti delle elisuperfici, che hanno comportato un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, è fissata entro maggio 2017.

E’ previsto inoltre l’utilizzo integrato di un elicottero della Regione Lombardia (sede Brescia) con funzioni di back up e di primo intervento se il tempo di soccorso dovesse risultare inferiore a quello di Bologna. Sono in corso di approfondimento ulteriori sinergie con altri enti e Regioni.

Immagine: © 2013 Giuliano Provera, uno degli elicotteri dell’Elisoccorso Emiliano-Romagnolo.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina visita Maristaeli Luni e assiste alla consegna del 1° MH-90

Lunedì 23 gennaio, il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, ha visitato la stazione elicotteri della Marina Militare di Sarzana, Maristaeli Luni.

La visita è avvenuta in occasione della consegna del primo elicottero MH-90, in versione da trasporto tattico destinato al 5° gruppo elicotteri.

Presenti anche il comandante delle Forze aeree, contrammiraglio Giorgio Gomma, e il capo della Divisione Leonardo Elicotteri, dottor Daniele Romiti.

Nel corso della visita sono stati illustrati i principali sistemi e strutture della base tra cui: il Simulatore di ammaraggio forzato – Helo dunker, l’hangar e le officine del 5° gruppo elicotteri, il simulatore di volo dell’EH-101 e il Centro sperimentale aeromarittimo, nicchia d’eccellenza nel settore della sperimentazione aeronavale. Di particolare interesse il simulatore di volo dell’EH-101, l’ammiraglio Girardelli ha potuto assistere a un volo con partenza dalla portaerei Cavour verso una zona d’atterraggio e rientro a bordo.

Per la consegna del nuovo elicottero, l’ammiraglio Gomma ha voluto sottolineare come “da oggi disporremo di una macchina unica nel suo genere, frutto della sapiente fusione delle caratteristiche più pregiate, proprie della versione navale e di quella terrestre”. “Eravamo altresì consapevoli – ha aggiunto il comandante delle Forze aeree della Marina – dell’urgenza e della necessità di ricostituire quanto prima la linea eliassalto delle forze aeree, ormai anemizzata a seguito della radiazione degli SH-3D e della progressiva riduzione degli AB-212, di cui ne sono rimasti solo poche unità”. Il dottor Romiti ha voluto poi indicare che: “La Marina Militare con il programma NH-90 ha fornito all’industria l’opportunità di realizzare un prodotto innovativo in risposta alle esigenze della Forza armata, al quale già i clienti internazionali guardano con interesse”. L’MH-90, denominazione assegnata a questa particolare variante dell’elicottero NH-90, racchiude le caratteristiche più importanti della versione navale, quali il carrello e i rotori ottimizzati per l’impiego a bordo delle unità della Squadra navale, e di quella terrestre, come la rampa posteriore e l’equipaggiamento di missione. Le particolari caratteristiche di manovrabilità, grazie ai comandi di volo fly by wire, e la presenza del FLIR di pilotaggio, asservito al casco del pilota che consente di ricevere le immagini direttamente sulla visiera, lo rendono particolarmente idoneo al volo tattico a bassissima quota. Infatti, la nuova versione dell’MH-90 è stata specificatamente progettata per il supporto alle operazioni anfibie della Brigata Marina San Marco e delle Forze Speciali, “senza tuttavia perdere la capacità di impiego multiruolo e duale, tipica di tutti i mezzi della Marina”, come ha sottolineato nel corso del suo intervento l’ammiraglio Gomma.

L’elicottero appena consegnato, contraddistinto dal numero di fiancata 3-51, è il primo di dieci MH-90 assegnati alla componente aeromobili della Marina, ed entra oggi in servizio presso il 5° gruppo elicotteri.

Incidente in Abruzzo: precipita elicottero del 118 durante un soccorso. Sei le vittime.

L’elicottero in servizio con il 118 dell’Aquila è precipitato nella tarda mattinata di oggi durante un soccorso a Casamaina nel territorio comunale di Lucoli, a pochi chilometri dal capoluogo.

L’elicottero stava rientrando all’Aquila con a bordo uno sciatore che a causa di una caduta aveva subito delle fratture ad una gamba. I soccorsi, subito allertati da alcuni testimoni che hanno sentito un boato appena dopo il decollo, hanno raggiunto il luogo dell’incidente che nel frattempo era stato avvolto da una fitta nebbia trovando i rottami dell’elicottero lungo uno scosceso pendio. Purtroppo l’impatto non ha dato scampo ai sei occupanti che sono deceduti all’istante. Si tratta di Gianmarco Zavoli, il pilota, Mario Matrella, tecnico verricellista, dipendenti della società Inaer, Walter Bucci, medico rianimatore, Giuseppe Serpetti, infermiere, del 118 Asl dell’Aquila, Davide De Carolis, tecnico di elisoccorso del CNSAS e di  Ettore Palanca, lo sciatore infortunato. Bucci e De Carolis avevano operato nei giorni scorsi anche sulla scena della valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano e lo stesso elicottero era comparso nei reportage televisivi tra i numerosi mezzi aerei impiegati nei soccorsi. Sulle cause del tragico incidente stanno indagando la Procura dell’Aquila e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo. L’aeromobile coinvolto è l’AW139 marche EC-KJT di INAER.

Immagine: © Giacomo Pipoli, l’elicottero coinvolto nell’incidente ripreso presso l’aeroporto di Bresso, Milano, lo scorso anno.

ElicotteriWEB.it esprime le sue condoglianze ai parenti, amici e colleghi delle persone coinvolte nell’incidente.

 

L’elicottero di Como al rientro da Teramo: soccorse 60 persone

Sessanta persone soccorse e una dozzina di interventi nelle zone della provincia di Teramo colpite dal terremoto e da una massiccia nevicata. E’ il bilancio della missione effettuata dall’Elisoccorso di Como partito dalla base HEMS-Helicopter Emergency Medical Service del 118 di Villa Guardia con l’AW139 I-HECO il 19 gennaio e rientrato ieri pomeriggio.

L’attività svolta nelle zone interessate dal sisma e flagellate dal maltempo è stata presentata stamattina  nel corso di una conferenza stampa durante la quale erano presenti il comandante Gianfranco Molina, il copilota Riccardo Pozzetto e il tecnico Fabio Ciroi di Inaer Aviation Italia, la società che si occupa della gestione aeronautica del servizio, i medici Simone Zerbi e Laura Cicciarella, gli infermieri Umberto Piccolo ed Elena Sala Peup, il tecnico del Soccorso Alpino Stefano Pizzagalli  – il collega Alessio Bortoli era di turno a Milano – e insieme ai vertici di Areu, l’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza, del 118 di Como, di Inaer e dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana.
L’equipe dell’Elisoccorso di stanza a Como è intervenuta per soccorre in loco una sessantina tra bambini, adulti e anziani, alcuni dei quali necessitavano di essere trasportati in ospedale, altri, invece, di essere visitati e assistiti, per consegnare farmaci e ricercare dispersi, lavorando con condizioni meteo avverse sia a causa della neve sia della nebbia.
Più nel dettaglio, i pazienti che sono stati elitrasportati sono stati cinque: a Castelli un bimbo di 20 mesi con febbre alta e una donna al settimo mese di gravidanza, a Moccia Vomano un’anziana ipertesa e suo marito, ad Altavilla un’anziana con dolore toracico e a Forca di Valle una paziente di 89 anni con insufficienza respiratoria. Gli interventi, invece, sono stati complessivamente una dozzina, alcuni dei quali rinviati per le pessime condizioni del tempo, per un totale di circa 20 ore di volo.
“L’intervento più difficile – hanno spiegato il comandante Molina e il dottor Zerbi – è stato quello a Pietralta. L’elicottero ha lasciato a terra il medico, l’infermiere e il tecnico del Soccorso Alpino, che hanno assistito una trentina di persone, ma il recupero dell’équipe è stato molto difficoltoso a causa della fitta nebbia. Per tutti gli interventi è stato necessario l’uso del verricello per consentire lo sbarco”.
Mario Landriscina, direttore della Macroarea Laghi – Areu 118, ha messo in evidenza come il lavoro di gruppo, in particolare con i colleghi del 118 di Teramo e con gli altri servizi di Elisoccorso sia stato fondamentale in un momento di emergenza permettendo di mettere a disposizione competenze consolidate da anni di formazione e attività in volo e sul territorio. Sia i piloti sia i sanitari hanno anche sottolineato come la popolazione soccorsa non avesse bisogno se non alcuni casi di cure intensive, ma, soprattutto, di sentire la vicinanza delle presenza rassicurante dell’équipe e di avere la certezza di non essere stati dimenticati.
L’Elisoccorso di Como è stato già impiegato in attività in zone colpite da terremoti, come quello in Abruzzo. Inoltre, il 24 agosto scorso l’AW 139 ha effettuato una missione a Rieti per trasportare personale sanitario lombardo nelle zone del Centro Italia in cui si è verificato il sisma. L’operazione fa parte, come quella dei giorni scorsi, delle iniziative organizzate da Regione Lombardia e dall’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza (AREU). L’AW 139, partito dalla base di Villa Guardia (Como), ha effettuato l’atterraggio completamente al buio nell’aeroporto di volo a vela della città laziale grazie all’utilizzo degli NVG (Night Vision Goggles), i visori notturni collocati sui caschi dei piloti.

Fonte:

Francesca Indraccolo

Ufficio Stampa Asst Lariana

 

Immagine: (© Asst Lariana) L’equipe che ha partecipato alla missione ripresa insieme ai vertici dell’Asst Lariana.

1° gennaio 2017: Il Corpo Forestale dello Stato confluisce nei Carabinieri. Il Servizio Aereo diviso tra CC e VVF

Oggi, in applicazione dell’art. 7 del D.L. 19 agosto 2016, n. 177, il Corpo Forestale dello Stato viene assorbito dall’Arma dei Carabinieri confluendo nel “Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare” che, fermo restando le funzioni militari e di ordine pubblico di competenza di Difesa ed Interni, sarà alle dipendenze funzionali del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Non tutti i “Forestali” transiteranno comunque nelle file dell’Arma dato che alcune aliquote verranno assorbite da altri corpi dello Stato. In questa ottica il Servizio Aereo del CFS si vedrà diviso tra l’Arma dei Carabinieri ed il Corpo Nazionale di Vigili del Fuoco. Al momento non sono molte le notizie riguardo se non il fatto che le basi del Servizio Aereo di Belluno, Pescara e Roma-Urbe passeranno ai Carabinieri mentre quelle di Roma-Ciampino, di Livorno-Cecina e di Lamezia Terme andranno ai Vigili del Fuoco. le linee di volo saranno anch’esse suddivise, con gli Agusta-Bell 412 più datati edi i 4 Erickson Skycrane che entreranno nell’inventario dei Vigili del Fuoco mentre la linea degli NH500D, gli AW109 N, i restanti AB412EP ed il singolo Piaggio P180 passeranno al Servizio Aereo dei Carabinieri.

3° Nucleo Aereo Guardia Costiera Pescara: online un articolo

E’ online nella sezione “Corpi delloStato” un articolo sul 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera basato a Pescara.

Vengono illustrate le missioni e la dotazione del reparto che recentemente si è arrichito della presenza della 3ª Sezione Volo Elicotteri dotata di AW139.

L’articolo, arricchito dalle immagini di Diego Carrara e Marco Meschino, è disponibile qui

Brevetto militare per la prima donna italiana pilota di elicottero

Questo pomeriggio, nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, ha conferito il brevetto militare ad honorem alla prima donna italiana pilota di elicottero, la signora Maria Concetta Micheli.

Una vita dedicata alla sua più grande passione, il volo, la signora Micheli ha conseguito il brevetto di pilota civile di elicottero nel 1971, e da quel momento ha lottato con straordinaria determinazione e ineguagliabile forza di volontà per far conoscere il proprio valore, in un’epoca in cui tale lavoro era ancora riservato al mondo maschile. Il suo più grande sogno, quello di diventare pilota militare, si è realizzato oggi con la consegna simbolica del brevetto militare.

Il Generale Errico, anche lui pilota militare di elicottero, nel suo intervento ha sottolineato come la signora Micheli abbia nella sua vita contribuito notevolmente a far conoscere l’utilità e le potenzialità degli elicotteri nel mondo civile e ancora oggi rappresenti un esempio di coraggio, professionalità, preparazione e determinazione, valori propri del mondo militare e dei piloti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare.

Fonte: Sito web Esercito Italiano

Foto: © Esercito Italiano

Conclusa la prima esercitazione tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza

L’obiettivo è stato di integrare e migliorare la cooperazione tra tutte le componenti militari e Corpi armati dello Stato per un efficace contrasto alla minaccia aerea.

Si è conclusa oggi, mercoledì 14 dicembre 2016 la prima esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza per integrare e migliorare la cooperazione tra le due Istituzioni per un efficace contrasto alla minaccia aerea. Nel caso specifico è stata simulata l’intercettazione e l’identificazione di un velivolo ultraleggero in transito nello Spazio Aero italiano adibito al trasporto di materiale illecito.
Nel corso dei recenti anni il sistema della Difesa Aerea Nazionale si è trovato sempre più frequentemente a dover fronteggiare minacce di natura asimmetrica rappresentate anche da assetti o vettori caratterizzati da limitate prestazioni, bassa velocità di manovra e volo condotto a bassa/bassissima quota.
Per contrastare tale realtà, risulta evidente la necessità di trovare sempre maggiori sinergie tra tutte le componenti militari e Corpi armati dello Stato per un efficace contrasto alla minaccia aero-portata sopra descritta. In tal senso, è di fondamentale importanza prevedere eventi addestrativi ed esercitativi comuni che vedano coinvolte tutte le articolazioni menzionate nell’impegno al contrasto della violazione degli spazi aerei nazionali e territoriali, elementi sinergici al concorso alla tutela della legalità nello Stato.
L’esercitazione ha verificato la capacità sia di impiegare sistemi d’arma, basi aeree, sensori radar e personale di supporto per il contrasto di una minaccia aerea asimmetrica che di gestione attraverso il sistema di Comando e Controllo dell’Aeronautica Militare in concorso con i Comandi ed i mezzi della Guardia di Finanza.
L’Aeronautica Militare ha impiegato sia Enti/Comandi adibiti al Controllo del Traffico Aereo e della Difesa Aerea che velivoli: 2 F-2000 del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), 1 T-346 del 61° Stormo di Lecce, 1 elicottero HH-139 dell’84° Centro SAR (Search And Rescue) di Gioia del Colle, 1 velivolo S-208 del 60° Stormo di Guidonia che ha svolto il ruolo del velivolo ultraleggero da identificare.
Per la Guardia di Finanza l’esercitazione è stata coordinata a livello nazionale dalla Centrale Operativa del Comando Generale della Guardia di Finanza ed ha coinvolto i Comandi Provinciali di Bari e Lecce, il Reparto Operativo Aeronavale di Bari, nonché il Gruppo Aeronavale di Taranto, con l’attivazione di un elicottero A109N della Sezione Aerea di Bari ed un elicottero AB412HP della Sezione Aerea di Manovra di Grottaglie e due pattuglie automontate del Comando Provinciale di Lecce.
Lo scenario simulato ha previsto, in sintesi, un’attivazione del Comando Operazioni Aeree (C.O.A.) dell’Aeronautica Militare Italiana da parte della Centrale Operativa del Comando Generale della Guardia di Finanza riguardante la probabile partenza di un vettore aereo, proveniente dall’Albania e diretto verso le coste italiane, sospettato di traffici illeciti.
Successivamente, i sistemi radar dell’A.M. hanno individuato un velivolo sospetto, in prossimità dello spazio aereo pugliese, e pertanto il C.O.A. ha provveduto ad attivare il dispositivo di Difesa Aerea Nazionale. L’obiettivo è stato intercettato dagli aeromobili dell’Aeronautica Militare, che dopo l’iniziale attività di monitoraggio, lo hanno passato in consegna alle unità aeree del Corpo, le quali hanno proceduto ad ombreggiarlo in modo occulto fino all’atterraggio presso l’aviosuperficie di Fondone (LE), ove sono intervenute le pattuglie automontate del Comando Provinciale di Lecce per le conseguenti attività di polizia giudiziaria.
La Guardia di Finanza, nell’ambito delle quotidiane attività di polizia economica finanziaria a presidio degli interessi economici e finanziari dello Stato e dell’Unione Europea, ha spesso riscontrato, nell’ambito dell’azione di contrasto ai traffici illeciti internazionali, tali tipologie di eventi, in particolare, con il coinvolgimento di velivoli di limitate dimensioni che, partendo da Paesi limitrofi, si dirigono verso lo spazio aereo italiano.

Fonte: Aeronautica Militare
Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore
2° Ufficio “Pubblica Informazione – Relazioni con i media giornalistici”


Video dell’esercitazione dal canale Youtube di TELERAMA